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ATM Milano (bus e filobus)
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Nuovo!  ATM Milano - bus   
Autobus verde degli anni '60.
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Nuovo!  ATM Milano - autobus serie 3500   
Autobus serie 3500 da 12 metri degli anni '70.
Epoca 4  Sfondo trasparente
 
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Nuovo!  ATM Milano - 2500 Mercedes-Macchi   
Autosnodato serie 2500 Mercedes-Macchi da 18 metri del 1996.
Disegnato insieme con Adriano Bosetti.
Epoca 5  Sfondo trasparente
 

 

ATM Milano - Metropolitane
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ATM Milano - Linea 1   
I bellissimi treni originali della linea rossa della metropolitana di Milano. Treno appartenente alla prima serie costruttiva (con porte rientrate rispetto al filo della cassa), realizzata in concomitanza con l'apertura della linea 1, nel 1964.
Epoca 3-6
 
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ATM Milano - Linea 1   
Per simulare la banchina della stazione, viene buono il binario speciale del Transrapid, che si ottiene con il parametro FLAGS=64; in più, per far fermare il treno c'è il parametro FLAGS=2; i due parametri si possono sommare (e funzionano!), cosicché nel file INI compare FLAGS=66.
Epoca 3-6
 

 

ATM Torino
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Nuovo!  ATM Torino - 421 Fiat   

Epoca 5  Sfondo trasparente
 

 

ATM Milano (bus e filobus)
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Nuovo!  ATM Milano - 711-735 Fiat-Cansa-CGE   
Filobus serie 711-735, FIAT-Cansa-CGE del 1951.
Disegnato insieme con Adriano Bosetti.
Epoca 3  Sfondo trasparente
 
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ATM Milano Viberti 600   
Filobus serie 581-635 «Viberti», in colorazione verde (Fiat-CGE-Viberti, 1964).
Disegnato insieme con Adriano Bosetti.
Epoca 3  Sfondo trasparente
 
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ATM Milano Viberti 600   
La versione classica arancio che ha fatto servizio sulla Circolare esterna 90/91 fino all'inizio del 1997.
Disegnato insieme con Adriano Bosetti.
Epoca 4-5  Sfondo trasparente
 

 

ATM Milano - Metropolitane
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Nuovo!  ATM Milano - Linea 2   
Treno appartenente alla serie costruttiva degli anni '70, con tre porte per fiancata.
Epoca 4-6  Sfondo trasparente
 
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ATM Milano - Linea 3   
Il convoglio standard della linea 3 della Metropolitana di Milano, entrato in servizio con l'apertura della linea 3, nel 1990.
Epoca 5-6
 

 

ATM Milano (interurbani)
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Nuovo!  ATM Milano - 85-92 «Reggio Emilia»   
Elettromotrice della serie 85-92, detta «Reggio Emilia», in quanto costruita dalle Officine Meccaniche Italiane di Reggio Emilia nel 1928.
Epoca 4-6  Sfondo trasparente
 
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Nuovo!  ATM Milano - 85-92 «Reggio Emilia» + rimorchi   
Ancora oggi una «Reggio Emilia» effettua una corsa mattutina da Varedo ad Affori, al traino di quattro rimorchi Costamasnaga, come quelli mostrati nel disegno.
Epoca 4-6  Sfondo trasparente
 
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Nuovo!  ATM Milano - 44-49 «Desio»   
(Carminati & Toselli - CGE, 1926)
Epoca 3-4  Sfondo trasparente
 
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Nuovo!  ATM Milano - 44-49 «Desio» + rimorchi   
Elettromotrice serie 44-49 «Desio» (Carminati & Toselli - CGE, 1926) al traino di rimorchi del tipo Costamasnaga a porte d'estremità (ricostruzione degli anni '60 di veicoli del 1925).
Epoca 4  Sfondo trasparente
 
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Nuovo!  ATM Milano - 44-49 «Desio» + rimorchi   
Sulle unità 46, 48 e 49 nel 1972 i finestrini furono modificati eliminando i vetri superiori; successivamente, intorno al 1985, le aste furono sostituite dai pantografi, e i rimorchi - qui del tipo a porte centrali, anch'essi ricostruzioni di mezzi più vecchi - ricevettero la colorazione arancio.
Epoca 4  Sfondo trasparente
 

 

ATM Milano
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ATM Milano - '1928' (1929)   
Nel 1997, la vettura 1503 della serie '1928' è stata restaurata nell'aspetto che aveva da nuova, al principio degli anni '30. A quel tempo, la terza porta non era ancora presente (sarebbe stata aggiunta pochi anni dopo, in concomitanza con l'adozione della livrea verde):la parte posteriore della vettura era infatti occupata da un elegante salottino. Nel prototipo restaurato, solo la presenza del moderno pantografo rivela che ci troviamo ai giorni nostri.
Disegnato da Peter dalla Danimarca.
Epoca 2
 
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ATM Milano 1844 (1946)   
Vettura 1844, ricostruita al termine della seconda guerra mondiale, come si presentava nell'estate del 1946, ancora con molti finestrini chiusi da fogli di compensato (foto a pag. 140 di "Un tram che si chiama Milano" di Guido Boreani).
Epoca 3
 
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ATM Milano - '1928' (1970)   
La più classica delle vetture tranviarie di Milano, nella tradizionale livrea a due toni di verde, con presa di corrente ad asta e rotella e vetri anche nella parte inferiore delle porte.
Ambientata dagli anni '60 alla prima metà degli anni '70.
Epoca 3-4  Sfondo trasparente
 
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Nuovo!  ATM Milano - «1928» (1975)   

Epoca 4  Sfondo trasparente
 
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ATM Milano - '1928' (1975)   
La "Ventotto" nel periodo di transizione tra presa di corrente "ad asta e rotella" e pantografo, ma già nella livrea definitiva arancio. Ambientabile alla metà degli anni '70.
Epoca 4  Sfondo trasparente
 
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ATM Milano - '1928' (2000)   
Versione attuale delle celeberrime vetture a carrelli della serie 1500 (o "Ventotto").
Costruite in 502 unità tra il 1927 e il 1930, ispirandosi al disegno americano dei tram Peter Witt, le vetture a carrelli hanno polverizzato qualsiasi record di longevità e sono ancora oggi in servizio a decine, sulle linee 1, 2, 5, 7, 11, 19, 23, 29/30, 33..
Epoca 4-6  Sfondo trasparente
 
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ATM Milano - '1928' (2000)   
Lato sinistro di una '1928', nell'aspetto dei giorni nostri.
Disegnata da Peter dalla Danimarca.
Epoca 4-6
 

 

Diorami di città
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Città di Milano, 1960   
... ecco la nuova idea per presentare il traffico urbano nello screensaver MM: il "diorama di città"! Sebbene non sia un esperto di autoveicoli storici, ho cercato di disegnare modelli adatti ai primi anni '60. Le automobili sono basate principalmente su viste in cartolina e dovrebbero essere riproduzioni fedeli anche nei colori (non è troppo facile trovare cartoline a colori di quell'epoca... Immagino i problemi quando affronterò gli anni '30!)
Da sinistra a destra le auto sono una Fiat 600 e una 500, due delle famose Fiat 600 "Multipla" usate come taxi, una Fiat 850, una Volkswagen (disegnata da Nikolaus Mohr, naturalmente!), uno "Squalo", un'altra Fiat e infine una Multipla nella sua bella livrea bicolore.
Epoca 3
 

 

ATM Milano (interurbani)
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Nuovo!  ATM Milano - 116-123 «Littorina OEFT»   

Epoca 5  Sfondo trasparente
 
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Nuovo!  ATM Milano - 116-123 «Littorina OEFT» + rimorchio Costamasnaga   
Elettromotrice serie 116-123 «OEFT» (Officine Elettro Ferroviarie Tallero, 1937), al traino di un rimorchio di tipo Costamasnaga (ricostruzione degli anni '60 di veicoli del 1925), nella colorazione arancio dell'ultimo periodo di esercizio.
Epoca 5  Sfondo trasparente
 
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Nuovo!  ATM Milano - 124-128 «Littorina OMS»   
Le elettromotrici della famiglia delle «Littorine» sono state realizzate alla fine degli anni '30 per i servizi più celeri della rete interurbana, soprattutto per la Milano-Monza. Sono state utilizzate fino al 1999 lungo le linee superstiti della Brianza, in particolare negli ultimi anni sulla relazione Milano-Cusano-Milanino.
Disegnato insieme con Claudio Vianini.
Epoca 3  Sfondo trasparente
 
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Nuovo!  ATM Milano - 124-128 «Littorina OMS»   
Elettromotrice serie 124-128 «OMS» (Officine Meccaniche della Stanga, 1942) nella classica colorazione verde e con presa di corrente ad asta, al traino di rimorchi a porte centrali.
Epoca 3  Sfondo trasparente
 

 

ATM Milano
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ATM Milano - 4000   
La vettura articolata serie 4000 è stata ottenuta dall'unione di una vettura a due assi della serie 600, con un rimorchio della serie 1301-1500. Veniva utilizzata anche per le relazioni suburbane, ad esempio verso Bruzzano, e, in seguito, per il collegamento tra piazza Aspromonte e il capolinea interurbano di piazza Sire Raul.
Disegnato da Claudio Vianini.
Epoca 3  Sfondo trasparente
 
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ATM Milano - 5000   
Vettura serie 5000, realizzata in 62 esemplari nel 1936-38 e rimasta in servizio fino al 1976.
Disegnato da Claudio Vianini.
 
Attenzione: i tram e i filobus in colorazione verde, insieme con le autovetture, sono inseriti nel file INI come "bus", mentre quelli in colorazione arancio sono inseriti come "tram". In questo modo le due epoche non si mescolano quando più veicoli si susseguono sullo stesso binario o si arrestano alla fermata.
L'effetto della fermata è ottenuto mediante il parametro FLAG=16 nel file INI.
Epoca 3  Sfondo trasparente
 
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Nuovo!  ATM Milano - 4900 «Jumbotram»   
I cento Jumbotram 4900 (1976-1978) sono stati i primi realizzati ex-novo e sono rimasti i mezzi più moderni del parco ATM fino al recente arrivo delle nuove generazioni di Eurotram e Sirio.
Disegnato da Claudio Vianini.
Epoca 4-6  Sfondo trasparente
 
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ATM Milano - 5100   
Ricostruzione postbellica realizzata in 36 unità sui telai delle vetture 5000 distrutte dai bombardamenti del 1943. La 5137 è preservata per servizi speciali in questa colorazione (sebbene con il pantografo al posto dell'asta).
Epoca 3-4  Sfondo trasparente
 
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ATM Milano - 5100   
Stato finale delle 36 unità serie 5100, che hanno circolato fino al 1984 (negli ultimi tempi soprattutto sulle linee 14, 33 e - fino alla sua soppressione - 31).
Epoca 4  Sfondo trasparente
 
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Nuovo!  ATM Milano - 5300   
Costruite da Breda-CGE-TIBB nel 1955, rappresentano l'ultima evoluzione delle motrici a cassa unica degli anni '50; sono state poi utilizzate per realizzare i Jumbotram 4800.
Epoca 3  Sfondo trasparente
 
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ATM Milano - 4600   

Disegnato insieme con Adriano Bosetti e Claudio Vianini.
Epoca 3  Sfondo trasparente
 

 

ATM Milano (interurbani)
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Nuovo!  ATM Milano - A.1-A.3 ad accumulatori Monza-Trezzo-Bergamo   
Elettromotrice ad accumulatori della Monza-Trezzo-Bergamo (MTB), realizzata in tre unità classificate A.1-A.3 (Carminati & Toselli - TIBB, 1932) e rimaste in servizio fino alla chiusura della linea nel 1958. Sono state le ultime elettromotrici ad accumulatori utilizzate in Italia.
Epoca 3  Sfondo trasparente
 

 

ATM Milano
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ATM Milano - 4700   
Le 20 unità di questa serie, realizzate tra il 1956 e il 1960 da Breda, OMS e TIBB, introducevano un equipaggiamento All Electric, senza impianto pneumatico.
Disegnato insieme con Adriano Bosetti e Claudio Vianini.
Epoca 4-5  Sfondo trasparente
 

 

ATM Milano (interurbani)
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Nuovo!  ATM Milano - convoglio bloccato sperimentale 401   
Un caso a parte è rappresentato dal convoglio sperimentale 401, realizzato nel 1961 e prototipo di tutti i bloccati successivi. La motrice centrale era stata ottenuta ricostruendo l'elettromotrice Costamasnaga 105 mentre le rimorchiate pilota derivavano dalla serie 335-346 OMS. Utilizzato per lungo tempo sulla linea di Vimercate, nel 1975 è stato trasferito alle linee della Brianza, per il servizio verso Desio e Carate. Anche in questo caso, con il trasferimento alla Brianza, i pantografi per i 1200 V sono stati soppressi.
Epoca 3  Sfondo trasparente
 
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Nuovo!  ATM Milano - convoglio bloccato serie 500   
A partire dalla metà degli anni '80, i Bloccati sono stati ricostruiti con nuovi finestrini, pantografi al posto delle aste e colorazione unificata arancio.
Sia la serie 500, sia la 800 sono tuttora in esercizio sui due tronchi residui Affori-Limbiate e Bresso-Desio, di cui costituiscono l'unico materiale rotabile impiegato, se si esclude la corsa ancora effettuata con una «Reggio Emilia».
Epoca 5  Sfondo trasparente
 
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Nuovo!  ATM Milano - convoglio bloccato serie 500 + rimorchi   

Epoca 5  Sfondo trasparente
 
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Nuovo!  ATM Milano - convoglio bloccato bicorrente serie 800   
(1963-1965)
I convogli «bloccati» sono stati realizzati negli anni '60, ricostruendo veicoli degli anni '40, appositamente per il servizio sulle Linee Celeri dell'Adda (futura linea 2 della metropolitana da Cascina Gobba a Gorgonzola); si distinguevano per l'elegante colorazione gialla e per la presenza sia dei pantografi, sia delle aste. I primi erano utilizzati nel tratto interurbano a 1200 V, le seconde in quello urbano a 600 V. La motrice è disposta al centro; le vetture estreme sono rimorchiate pilota.
Epoca 3  Sfondo trasparente
 
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Nuovo!  ATM Milano - convoglio bloccato serie 800   
Con l'inserimento delle Linee Celeri nella metropolitana 2 (dicembre 1972), i bloccati sono stati trasferiti al servizio sulla linea di Vimercate e - dopo la chiusura di questa (1981) - alla rete della Brianza. Di conseguenza i pantografi sono stati rimossi, dato che la linea è tutta alimentata alla tensione urbana di 600 V.
Epoca 3-4  Sfondo trasparente
 

 

ATM Milano
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ATM Milano - 4800   
Le 44 unità della serie, primi Jumbotram milanesi, furono ottenute tra il 1971 e il 1977, mediante l'unione di due vetture 5200-5300 degli anni ’50, con una cassa centrale di nuova costruzione.
Disegnato insieme con Adriano Bosetti e Claudio Vianini.
Epoca 4-5  Sfondo trasparente
 
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Nuovo!  ATM Milano - 4900 «Jumbotram»   

Disegnato da Claudio Vianini.
Epoca 4-6  Sfondo trasparente
 
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ATM Milano - 700 (mezzo di servizio)   

Disegnato da Claudio Vianini.
Epoca 4-5  Sfondo trasparente
 
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Nuovo!  ATM Milano - 700 + trasporto rotaie   
Vettura di servizio a due assi serie 700, con pianali per il trasporto di rotaie.
Disegnato da Claudio Vianini.
Epoca 4  Sfondo trasparente
 

 

ATM Torino
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Nuovo!  ATM Torino - D.3 dentiera Sassi-Superga   
Vettura a carrelli degli anni Trenta, ancor oggi in servizio. La tranvia di Superga raggiunge l'omonima basilica, sulla Collina appena ad est di Torino, con un dislivello di 425 metri (pendenza massima 21%).
Epoca 3-6  Sfondo trasparente
 
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Nuovo!  ATM Torino - 2500   
Tram a carrelli serie 2500 nella colorazione tradizionale verde.
Epoca 3  Sfondo trasparente
 
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Nuovo!  ATM Torino - 2800   
Tram a due casse serie 2800 (versione tradizionale con presa di corrente ad asta e rotella).
Epoca 4  Sfondo trasparente
 
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Nuovo!  ATM Torino - 2800   
Tram a due casse serie 2800 (versione attuale con pantografo).
Epoca 5-6  Sfondo trasparente
 
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Nuovo!  ATM Torino - 3100   
Tram a carrelli serie 3100 (versione tradizionale con presa di corrente ad asta e rotella).
Epoca 4  Sfondo trasparente
 
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Nuovo!  ATM Torino - 3100   
Tram a carrelli serie 3100 (versione finale con pantografo).
Epoca 5  Sfondo trasparente
 
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Nuovo!  ATM Torino - 5000   
Tram monodirezionale serie 5000 (colore d'origine).
Disegnato insieme con Adriano Bosetti.
Epoca 5  Sfondo trasparente
 
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Nuovo!  ATM Torino - 5000   

Disegnato insieme con Adriano Bosetti.
Epoca 5  Sfondo trasparente
 

 

ATM Torino - GTT
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Nuovo!  ATM Torino - 5000 (GTT)   
Tram bidirezionale serie 5000 (colore attuale GTT).
Epoca 6  Sfondo trasparente
 

 

ATM Torino
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Nuovo!  ATM Torino - 7000   
Tram bidirezionale serie 7000 (colore d'origine).
Epoca 5  Sfondo trasparente
 

 

ATM Torino - GTT
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Nuovo!  ATM Torino - 7000 (GTT)   
Tram bidirezionale serie 7000 (colore attuale GTT).
Epoca 6  Sfondo trasparente
 

 

Automotrici
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FS ALb 80 (Ep. II)   
Nel 1933 un'ALb 80 compie un viaggio pubblicitario nell'Europa Orientale, riscuotendo un grande successo.
Disegnato da Claudio Vianini.
Epoca 2-3  Sfondo trasparente
 
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FS ALn 556 1200 (Fiat)   
Le Littorine ALn 556 Fiat arriveranno agli anni '70.
Disegnato da Claudio Vianini.
Epoca 2-4  Sfondo trasparente
 
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FS ALn 772   
Una delle più classiche automotrici italiane. Diffusa su tutta la rete FS, ha concluso il servizio sulle linee locali del Piemonte nel 1984.
Epoca 3-4
 
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FS ALn 772   
Versione singola della classica automotrice ALn 772.
Epoca 3-4
 
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FS ALtn 444   
Automotrice "Belvedere" allo stato di origine (OM, 1948).
Epoca 3
 
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FS ALtn 444   
Automotrice "Belvedere", nella colorazione definitiva. Al principio degli anni '50 effettuava la "Freccia Aurelia" Milano-San Remo: sono ben note le foto che la ritraggono in sosta sul tronchino lato Ventimiglia, accanto alle locomotive trifasi dei treni ordinari, spesso ancora in livrea nera.
Epoca 3  Sfondo trasparente
 
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FS ALn 990   
Le ALn 990 svolgono prestigiosi rapidi negli anni '50.
Disegnato da Claudio Vianini e Franco Pepe.
Epoca 3-4  Sfondo trasparente
 

 

Il Ligure
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FS TEE Ligure (1972): ALn 442/460 + Le 760 + ALe 601   
Spettacolare composizione del TEE Ligure tra Milano e Ventimiglia nel 1972 (cfr. foto sul libro "Il paesaggio dei treni", di Paolo Gregoris)
La coppia di ALn 442/460 in testa proseguiva fino a Marseille, mentre il rinforzo a trazione elettrica era limitato a Ventimiglia. L'ALe 601 tiene entrambi i pantografi in presa, sotto la linea di contatto ex-trifase.
Epoca 3-4  Sfondo trasparente
 

 

Automotrici
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Nuovo!  FS ALn 448/442 TEE   

Disegnato insieme con Claudio Vianini.
Epoca 3-4  Sfondo trasparente
 
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FS ALn 773 + Ln 664   
Trent'anni dopo, le ALn 773 - nel frattempo ridipinte nella colorazione azzurra comune con le ALn 668, finivano la loro carriera effettuando servizi locali lungo la pianura padana
Una caratteristica tipica dei treni effettuati con questo gruppo era la presenza dei corti rimorchi Ln 664, dotati di cabina di guida ad una sola estremità, e con i mantici che non rientravano dietro le porte frontali.
Epoca 4-5
 
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FS ALn 773 + Ln 664 (Ep. III)   
Alla fine degli anni cinquanta, molte linee principali non erano ancora elettrificate, inclusa, tra le altre, la costiera ionica Bari-Reggio di Calabria e la dorsale sarda. Intorno al 1958-59 le FS realizzarono pertanto un nuovo gruppo di automotrici per servizi rapidi, che fosse in grado di offrire un buon comfort, insieme ad un aspetto attraente. Le ALn 773 furono le prime automotrici che abbandonarono la tradizionale livrea Isabella in favore di uno schema in rosso brillante e bianco.
Epoca 3  Sfondo trasparente
 
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FS ALn 873 + Ln 779 (Ep. III)   
Le ALn 873 sono destinate ai servizi rapidi.
Disegnato da Claudio Vianini.
Epoca 3  Sfondo trasparente
 
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FS ALn 668.1500 + Ln 882   
Dopo le prime serie di ALn 668 costruite da Fiat e Breda all'inizio degli anni '60, una nuova serie venne consegnate dalla Fiat intorno al 1967, caratterizzata dalla presenza delle quattro marmitte sul tetto. Insieme con i loro rimorchi Ln 882 (dotati di cabina di guida ad una sola estremità), le ALn 668.1500 sono una presenza quotidiana lungo molte linee secondarie tra il Piemonte e la Lombardia, così come in Sicilia.
Nell'autunno 2000 anche questa colorazione è scomparsa, a favore di quella standard bianca e verde (vedi il commento alle ALe 801).
Epoca 4-5
 
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FS ALn 668.1500 (notturno)   
Un'altra vista notturna, dopo l'E.656 di qualche mese fa. La singola ALn 668.1500 sta effettuando l'ultima corsa della giornata da Varallo a Novara, ... o da Arona a Santhià, ... o dovunque altro vogliate immaginarla lungo le belle linee secondarie del Piemonte.
Epoca 4-6
 
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FS ALn 668.3000   
Le ALn 668 rappresentano il gruppo di maggior successo tra le automotrici Diesel italiane. Le prime unità apparirono nel 1958 e rappresentarono una "semplice rivoluzione" nel campo delle automotrici: una costruzione tanto semplice quanto versatile e robusta era alla base del loro successo, che le ha portate a rappresentare oltre i tre quarti del parco di automotrici Diesel FS
Per incominciare, ecco un treno della serie 3000, costruita alla fine degli anni '70. Pochi anni più tardi, venne sviluppato il nuovo gruppo ALn 663, che in realtà condivideva le medesime caratteristiche generali dei progenitori.
Disegnato insieme a Franco Sartori dalla Germania.
Epoca 4-6
 
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FS ALn 668.1900 Monza - Molteno - Lecco   

Disegnato da Claudio Vianini.
Epoca 4-5
 
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Nuovo!  FSF ALn 668   

Disegnato da Claudio Vianini.
Epoca 5  Sfondo trasparente
 

 

Brescia-Iseo-Edolo (SNFT -> FNM)
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Nuovo!  SNFT ALn 668-122   
La colorazione arancio tradizionale, applicata fino alla seconda metà degli anni '90, compare su tutte le ALn 668, distinte in tre serie.
La prima serie ha due vestiboli, ed è analoga alla serie 1000 FS (unità 121 e 122 del 1980).
Epoca 5  Sfondo trasparente
 
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Nuovo!  SNFT ALn 668 + B68   
Il secondo gruppo di ALn 668 ha un solo vestibolo, analogamente alla serie 3100 FS (qui con un rimorchio B68 del principio degli anni '60).
Disegnato insieme con Claudio Vianini.
Epoca 4  Sfondo trasparente
 
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Nuovo!  SNFT ALn 668   
L'ultima serie di automotrici, pur mantenendo la classificazione ALn 668, ha estetica e arredi identici alle ALn 663 FS.
Epoca 5  Sfondo trasparente
 
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Nuovo!  FNM ALn 668 + B68   
Oggi il materiale della Brescia-Edolo mostra la colorazione unificata verde delle FNM.
Nella composizione standard reversibile di epoca attuale: due automotrici ALn 668 inquadrano un rimorchio B68, in modo da assicurare la reversibilità della composizione anche con i rimorchi, che sono privi di cabina di guida. Vengono usate automotrici di tutte le serie, che sono perfettamente intercambiabili: quelle nel disegno sono del tipo ALn 663 FS.
Epoca 6  Sfondo trasparente
 

 

Automotrici
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FS ALn 668.2400 (Ep. III)   
Le ALn 668.2400 Breda corrono intorno ad Asti e Novara. Qui sono ritratte nella colorazione d'origine degli anni '60. In seguito queste unità hanno fatto servizio fino a circa il 1994 nella normale colorazione azzurra.
Disegnato da Claudio Vianini.
Epoca 3  Sfondo trasparente
 

 

Treni moderni
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FS ALn 663 Torino-Imperia Oneglia   
Tripla di ALn 663 dell'espresso Torino-Imperia Oneglia, via Cuneo-Limone, ambientata al principio degli anni 90 (successivamente, il treno è stato effettuato con composizione di D.445 e "X" o medie distanze).
Epoca 4-6
 

 

Automotrici a scartamento ridotto
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FS RALn 60 + RLDn 32 (scartamento ridotto siciliano)   
Automotrici in servizio sulla Castelvetrano-Ribera fino alla chiusura della linea nel 1985, e alla conseguente scomparsa della rete a scartamento ridotto della Sicilia.
Disegnato insieme con Giovanni Salvo.
Epoca 3-4  Sfondo trasparente
 

 

Brescia-Iseo-Edolo (SNFT -> FNM)
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Nuovo!  SNFT An 64   
La Brescia-Iseo-Edolo, lunga 103 km e a trazione diesel, apparteneva allaSNFT (Società Nazionale Ferrovie e Tranvie) ed è entrata a far parte della rete FNM alla fine degli anni '80.
Le An 64, appartenenti alla famiglia delle classiche Littorine Breda, furono acquistate dalle FS in quattro esemplari nel 1949. Effettuavano tra l'altro la coppia di treni rapidi Edolo-Brescia ed erano dipinte nella tradizionale colorazione verde della SNFT degli anni '50 e '60.
Disegnato da Claudio Vianini.
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Autovetture
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Fiat 600   

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Fiat 500   

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Fiat 600 Multipla   

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Fiat 600 Multipla Taxi   

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Fiat 850   

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Fiat   

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Citroen Squalo   

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Elettromotrici
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FS E.623 "Varesina" (ex terza rotaia)   
Per oltre quarant'anni, la famiglia delle "Varesine" ha costituito una presenza quotidiana nei servizi pendolari intorno a Milano. Il gruppo E.623 è stato ottenuto dall'adattamento delle elettromotrici a terza rotaia, non più necessarie quando, nell'immediato dopoguerra, la rete a 600 volt e terza rotaia da Milano verso Varese e Porto Ceresio venne trasformata per l'esercizio con normale linea aerea a 3000 volt.
Treni composti da un'E.623, una coppia di Corbellini e un rimorchio pilota erano frequenti sulle linee che univano Milano a Varese, Novara, Bergamo, Alessandria, Domodossola, fin verso il 1984/85, quando la diffusione delle nuove carrozze a due piani permise un notevole miglioramento in termini di qualità e di capacità di trasporto per i servizi pendolari.
L'E.623 e il bagagliaio pilota sono stati originariamente dipinti da Claudio Vianini di Milano.
Epoca 4
 
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FS ALe 790   
Le elettromotrici della prima generazione apparvero prima della Seconda Guerra Mondiale e rimasero in servizio fino all'inizio degli anni '90. Le ultime linee che le videro furono quelle intorno ad Alessandria, dove treni composti da un'elettromotrice singola erano sufficienti a svolgere il servizio verso Ovada e tra Tortona, Novi Ligure e Arquata. Queste unità condividevano il medesimo profilo aerodinamico dei famosi Elettrotreni ETR 200.
Epoca 2-5
 
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FS ALe 840 + Lebc 840   
All'inizio degli anni '50, quando le distruzioni della guerra cominciavano ad appartenere al passato, era in crescita una nuova domanda di collegamenti rapidi, che trovava un limite nella presenza di due sistemi di alimentazione - trifase e continua - specialmente sull'itinerario Torino-Roma (il cambio di trazione doveva avvenire a Genova). Le FS studiarono allora un convertitore trifase-continua, da installare a bordo di alcuni dei nuovi rimorchi per il gruppo ALe 840.
Non era un problema semplice: da una parte il convertitore doveva essere tanto piccolo e sicuro da poter essere montato su un veicolo destinato al servizio passeggeri; dall'altra parte, il pantografo doveva sopportare una velocità massima di 120 km/h sotto la "difficile" linea aerea trifase. Venne sviluppato un nuovo pantografo doppio e i risultati furono soddisfacenti. Nel 1957, le prime Lebc 840 (bc sta per "bicorrente") erano pronte. Le 26 unità vennero usate fino alla fine dell'epoca del trifase, nel 1976, dapprima per importanti relazioni rapide e poi per molti treni locali del basso Piemonte.
Il nostro disegno corre sotto la linea trifase quando va verso destra e sotto la continua quando va verso sinistra.
Disegnato insieme a Franco Sartori dalla Germania.
Epoca 3-4
 
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FS Freccia della Versilia (1986) ALe 840, Le 540, ALn 873   
A seguito dell'elettrificazione della Brescia-Fidenza, al principio degli anni '80, questo famoso treno espresso venne effettuato con una composizione mista di elettromotrici (ALe 840 e ALe 540) da Brescia e Cremona, insieme con automotrici (ALn 873) da Verona.
Le due sezioni si congiungevano a Fornovo e proseguivano insieme verso Sarzana, Viareggio e Pisa. Nel viaggio di ritorno, il treno arrivava a Fornovo, dove le due sezioni erano nuovamente separate. Dato che quest'ultimo viaggio avveniva di sera, ho disegnato la bitmap "SAR" come una veduta notturna
ALn 873 disegnate insieme con Marco Mosca
Epoca 4
 
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FS ALe 540 + Le 760   
Composizione di ALe 540 di seconda serie e relativa rimorchiata Le 760. È stata disegnata tra l'altro per poter realizzare lo spettacolare TEE Ligure del 1972 (cfr. sezione Treni completi).
Epoca 3-6
 
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FS Freccia della Laguna (1962-1982) - ALe 601   
Le ALe 601 rappresentano le più eleganti, confortevoli e veloci elettromotrici realizzate dalle FS. Sono state costruite nell'arco di un decennio a partire dal 1960, e sono ripartite in tre serie, a cui si aggiungono i vari rimorchi.
Il treno qui proposto riproduce esattamente la composizione classica della Freccia della Laguna e comprende, da sinistra a destra: ALe 601 (III serie) + Le 601 Bolzano-Roma; ALe 601 (II serie) + Ristorante Le 480 + Rimorchio con comparto bagagli Le 481 Trieste-Roma; Le 481 + Le 601 + ALe 601 (I serie) Udine-Venezia S. Lucia-Roma.
Oggi le ALe 601 svolgono servizi locali in Veneto, irrimediabilmente deturpate dalla colorazione XMPR, oppure sono state trasformate in treni ristrutturati a quattro pezzi (ALe 841).
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FS ALe 803   
Disegnato da Franco Sartori
Epoca 3-5
 
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FS ALe 801   
Queste elettromotrici furono realizzate tra il 1977e il 1978 come versione migliorata del precedente gruppo ALe 803, che era stato il primo progettato espressamente per il servizio pendolare intorno alle maggiori città. Le ALe 801 offrivano 390 posti distribuiti su quattro elementi (invece dei tre delle ALe 803), potevano raggiungere la velocità massima di 140 km/h e si distinguevano per la colorazione vivacissima e attraente, usata solo per questo gruppo.
Tutte le unità sono ancora in servizio intorno a Milano, Genova, Venezia, Roma, eccetera, ma... hanno improvvisamente perso il loro bel colore arancio nella primavera del 2000. Oggi tutte le unità si presentano nella nuova colorazione standard XMPR bianca e verde che è applicata a tutte (!) le locomotive, carrozze, automotrici ed elettromotrici FS (e che è orrenda: troppo brillante il bianco, troppo scuro il verde, troppo contrasto, troppo sensibile allo sporco... ma questa è naturalmente solo un'opinione personale).
Epoca 4-6
 
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FS ALe 724   
Le ALe 724 sono le nuove elettromotrici ad azionamento elettronico degli anni '80.
Disegnato da Claudio Vianini.
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FS ALe 582   
Disegnato da Fabrizio Mungai
Epoca 4-6
 
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Nuovo!  FS ALe 506/426 (TAF)   

Disegnato da Claudio Vianini e Franco Sartori.
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Ferrovie Nord Milano
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FNM TAF   
Treno ad Alta Frequentazione.
Disegnato da Franco Sartori.
Epoca 6
 
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FNM Malpensa Express   
TAF (Treno Alta Frequentazione) in versione Malpensa Express per il collegamento aeroportuale Milano Cadorna - Malpensa.
Disegnato da Claudio Vianini con la collaborazione di Franco Sartori.
Epoca 6
 
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Nuovo!  FNM EB.700 + EAB.810   
I mezzi tradizionali delle Ferrovie Nord Milano vengono proposti nella colorazione originale blu degli anni '30 (vedi sez. fino all'epoca III), in quella marrone rimasta in uso fino alla metà degli anni '90, in quella arancio tipica degli anni '80-90 e infine in quella verde unificata attuale. Comprendono le elettromotrici delle famiglie EB.700 ed EB.740 e i relativi rimorchi, in varie composizioni realistiche.
In figura una EB.700 con un rimorchio della generazione degli anni '50 (EAB.810).
Tutte le unità disegnate sulla base di lavori di Claudio Vianini.
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Nuovo!  FNM EB.700 + EA.940 + EB.800   
EBD.700 (con scomparto bagagliaio) con rimorchio EB.800, nella versione classica marrone degli anni '60 e '70, con l'aggiunta di una carrozza centrale EA.940 «attrezzata», cioè idonea a entrare in composizione con le elettromotrici.
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Nuovo!  FNM EB.700 con carrozze accodate   
Una caratteristica tipica dei treni più affollati, fino a tutti gli anni '70, era la presenza di carrozze non attrezzate, che necessariamente dovevano viaggiare in coda (carrozze «accodate»), e che spesso erano del vecchio tipo a due assi.
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Nuovo!  FNM EB.700 con carrozza ex-svizzera   
A partire dal 1984, queste elettromotrici sono state utilizzate insieme con carrozze svizzere risalenti agli anni '50 e acquistate di seconda mano; in questo modo si sono realizzate composizioni unificate formate da una motrice EB.700 o 740, una o due carrozze svizzere e un rimorchio pilota. Un buon numero di queste composizioni è ancora oggi in servizio.
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Nuovo!  FNM EAC.700 + EC.800 (Ep. II)   
EAC.700 e rimorchio EC.800 allo stato d'origine del 1928.
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Nuovo!  FNM EB.740   
Oltre alle EB.700, vengono naturalmente utilizzate le successive EB.740, costruite al principio degli anni '50.
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Nuovo!  FNM EB.740 con carrozze ex-svizzere   
Le carrozze svizzere acquistate di seconda mano (EB.930) sono dipinte nella colorazione arancio introdotta pochi anni prima con l'arrivo delle moderne carrozze Socimi. In seguito ricevono l'attuale livrea unificata verde.
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FNM EB.740 + EAB.810   
Successivamente l'intera composizione viene colorata in arancio (qui con un rimorchio pilota EAB.810).
Disegnato insieme a Claudio Vianini.
Epoca 5-6
 
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FNM EB.740 + EAB.810   
Infine appare la versione verde (qui con una EB.740), mentre le motrici e i rimorchi pilota vengono ristrutturati eliminando la cabina di guida a un'estremità e rimodernando quella opposta, presso la quale viene anche soppressa l'intercomunicazione, in modo da formare composizioni bloccate con cabina di guida solo alle due estremità del treno.
Disegnato insieme a Claudio Vianini.
Epoca 4-5
 
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FNM EA.750 + 2 piani   
Elettromotrici EA.750 di prima serie (analoghe alle ALe 724 FS), con carrozze a due piani (EB.950 e pilota EB.850).
Elettromotrice sulla base dell'ALe 724 FS di Franco Pepe.
Epoca 4-5
 
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FNM EA.750 + 2 piani   

Elettromotrice sulla base dell'ALe 724 FS di Franco Pepe.
Epoca 5-6
 
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FNM EA.750-19 + 2 piani   
Elettromotrici EA.750 di seconda serie (dalla 19 alla 24, analoghe alle ALe 582 FS), sempre con carrozze a due piani.
Elettromotrice sulla base dell'ALe 582 FS di Fabrizio Mungai.
Epoca 5-6
 
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Nuovo!  FNM TSR (2005)   
I TSR (Treni Servizi Regionali) sono stati ordinati ad AnsaldoBreda nel 2003; entreranno in esercizio a partire dalla fine del 2005, sia nella versione a 5 pezzi, sia in quella a 3 pezzi; sono derivati dal TAF, ma con varie migliorie, tra cui la motorizzazione su un carrello di tutte le vetture (anziché solo di quelle estreme).
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Elettrotreni
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FS ETR 220   

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FS ETR 300 «Settebello»   
Disegnato insieme con Franco Sartori e Claudio Vianini
Epoca 3-4
 
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FS ETR 250 «Arlecchino»   
Un rotabile che non ha bisogno di presentazioni, essendo stato uno dei simboli delle FS degli anni Sessanta. I quattro Arlecchino furono costruiti nel 1960, giusto in tempo per le Olimpiadi di Roma; il loro aspetto è strettamente derivato da quello dei Settebello, i primi elettrotreni di lusso costruiti dopo la guerra (1952): i due "Belvedere", da cui i viaggiatori godevano di una spettacolare vista sulla linea, rimangono un caso praticamente unico in Europa. Sebbene esternamente simile al Settebello, l'Arlecchino era un treno innovativo dal punto di vista tecnico: i carrelli, ad esempio, erano di progettazione interamente nuova e rappresentarono i primi carrelli realizzati dalle FS per treni ad alta velocità (fino a 180 km/h): le elettromotrici della famiglia delle ALe 601 usano gli stessi carrelli, ed essi furono in seguito montati anche sui Settebello e sugli ETR 220 ricostruiti.
Il nome "Arlecchino" è derivato dal fatto che l'arredamento interno delle quattro carrozze era bastato su quattro differenti colori.
La storia recente dell'Arlecchino è un po' meno bella da raccontare: al termine dei servizi regolari, sul finire degli anni '80, gli Arlecchino furono usati per servizi charter fin verso il 1995; in seguito, un'interpretazione quanto meno distorta della nuova politica di austerità delle FS, nella quale evidentemente la Storia non può trovare posto, ha portato all'accantonamento della flotta charter e alla demolizione di tre Arlecchino e due Settebello (quelli che ancora avevano gli arredi originali!). L'esemplare rimasto è al momento accantonato, in attesa di tempi migliori... o della demolizione.
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Nuovo!  FS ETR.250 «Arlecchino» (notturno)   

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Nuovo!  FS ETR.401 «Pendolino»   

Disegnato da Claudio Pepe.
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Treni a vapore
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FS 640 + Locale Alessandria-Cavallermaggiore (1973)   
riprodotto da una fotografia sul libro Il paesaggio dei treni di Paolo Gregoris.
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Locomotive a vapore
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FS 640   
Una delle più classiche locomotive italiane per treni viaggiatori. Costruita tra il 1907 e il 1911 come versione a vapore surriscaldato e semplice espansione del precedente gruppo 630 a doppia espansione e vapore saturo. E' stata utilizzata in servizio regolare fino a metà degli anni 70, soprattutto in Piemonte (deposito di Alessandria). Alcune unità sono ancora atte al servizio per treni storici.
Su suggerimento di Fabrizio Di Pierno, la loco è disegnata con il tender 3T15, usato sulla maggior parte delle macchine, anziché con quello 3T12 inizialmente previsto.
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FS 68516 (1912- livrea fotografica)   
Una locomotiva completamente dipinta di nero lucido non era adatta alle prese fotografiche: per i ritratti ufficiali era pertanto comune, fino a tutto il primo quarto del secolo, dipingere un'unità in grigio opaco, la cosiddetta livrea fotografica. Nel 1912, la 685.016 fu usata per le foto ufficiali del nuovo gruppo 685. Questa unità appartiene alla prima serie (con guida a destra e compressore a sinistra) e, a quel tempo, aveva la numerazione originaria 68516, costituita da cinque grandi cifre in bronzo poste ai lati della cabina.
Una volta scattate le foto, la macchina era verniciata di nero e cominciava il suo servizio quotidiano. Nove decenni più tardi è di ritorno: sugli schermi MM!
Epoca 2
 
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FS 685 (vista in sezione)   
La nuova idea per lo screensaver: la locomotiva sezionata. Ingrandisci il disegno con la legenda.
Epoca 3  Sfondo trasparente
 
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FS 685 (III serie)   
La "Regina" delle locomotive italiane venne costruita tra il 1912 e il 1933 in 391 esemplari, incluse le unità ricostruite dal gruppo 680. Il disegno presentato qui appartiene alla terza serie (107-221), costruita dalla Breda nel 1921-22 e caratterizzata dalla guida a sinistra e dal compressore sul lato destro.
Le 685 sono state senza dubbio le meglio riuscite tra le locomotive per servizio passeggeri delle ferrovie italiane; un carico assiale che non superava le 15,8 tonnellate permetteva loro di viaggiare ovunque, anche all'inizio del secolo, quando pochissime linee ammettevano un carico superiore.
Con il passare degli anni, le 685 sono state usate un po' in tutta Italia, sebbene le nuove elettrificazioni ne abbiano man mano ridotto il campo di azione; in particolare, le 685 fecero servizio fino alla fine dell'epoca del vapore sulla Milano Torino, ultima tra le linee principali a venire elettrificata, nel 1961. Nel 1965, una 685 trainò l'ultimo treno regolare a vapore in partenza da Milano Centrale (verso Mortara e Alessandria). Più tardi, le 685 furono alla testa del treno internazionale "Adria Express" (da Rimini a Ferrara, fino al 1967) e infine effettuarono treni locali facenti capo ai depositi di Cremona, Cassino e Udine, fino al 1975.
Un'ultima cosa: la macchina è disegnata con la tecnica dell'ombreggiatura (cioè usando più sfumature dal nero al grigio e non un semplice contorno grigio), grazie a Nikolaus Mohr che per primo ha introdotto questa realistica tecnica per i disegni MM (alcune parti della 685 sono copiate dalla sua BR 43!)
Epoca 2-3
 

 

Treni a vapore
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FS 685 + treno viaggiatori (carri arredati) (1947)   
Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, era distrutto o fuori servizio l'80% delle carrozze passeggeri, insieme con il 60% delle locomotive e l'85% delle automotrici ed elettromotrici. Anche le linee elettriche, che erano state un vanto per le FS prima della guerra, erano distrutte al 90%. Dato che la cosa più importante era garantire comunque un servizio di trasporto, i primi anni dopo il 1945 videro treni molto particolari: tra questi, uno dei simboli di quel drammatico periodo è rappresentato dai carri merce usati per servizio viaggiatori. Si trattava di classici carri chiusi, arredati con panche e mostranti sulle porte l'iscrizione "Adibito a servizio viaggiatori". Le versatili 685 erano spesso usate per tali treni, insieme a qualche "vera" carrozza passeggeri, se disponibile (e non era una sorpresa trovare qualcuno aggrappato anche all'esterno di queste).
Epoca 3
 
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FS 685 + Diretto (vista in sezione)   
La nuova idea per lo screensaver: il treno sezionato. Ingrandisci il disegno con la legenda.
Carrozze disegnate da Claudio Vianini.
Epoca 3
 
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FS 685 + Direttissimo (1960)   
La 685 sta trainando un direttissimo dei primi anni Sessanta.
Epoca 3
 

 

Locomotive a vapore
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FS 460 (ex G8.1 prussiana)   
Molte locomotive tedesche e austriache arrivarono in Italia a causa della Prima Guerra Mondiale. Parte di esse - principalmente austriache - erano recuperate nei territori annessi dell'Alto Adige e della Venezia Giulia. La maggioranza delle macchine tedesche, tuttavia, arrivò nel 1919, come conseguenza del trattato di pace. Si trattava di alcune vecchie locomotive, ma anche di un gran numero di unità di nuova costruzione, che si rivelarono preziose per le FS. Uno dei gruppi migliori era rappresentato dalle prussiane G 8.1, classificate dalle FS come 460.
Le 460 sono ricordate fra le migliori locomotive a vapore per treni merci che abbiano mai viaggiato sui binari italiani! 45 unità furono usate fino al 1959, principalmente in Emilia e soprattutto sulla Bologna-Piacenza e Bologna-Pistoia (il carico assiale di 17.5 t impediva l'utilizzo sulle linee minori).
Disegnata sulla base della DB G 8.1 originale di Nikolaus Mohr.
Epoca 2-3
 

 

Treni merci
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FS 460 + carri in manovra (1950)   
Una 460 manovra alcuni tipici carri merce italiani
Epoca 3
 

 

Treni a vapore
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FS 740 + treno merci (1975)   
Il tempo è passato, e un curioso mix di moderno e antico caratterizza gli ultimi servizi merci a vapore, alla metà degli anni '70. La locomotiva traina infatti un eterogeneo assortimento di carri FS tradizionali, insieme con alcuni vagoni di tipi unificati europei.
Epoca 4
 

 

Locomotive a vapore
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FS 740   
Una nuova locomotiva a vapore: non poteva essere altro se non una 740, la più classica locomotiva italiana per treni merci!
Quando si costituirono le FS, nel 1905, l'Ufficio Studi di Firenze progettò dodici tipi standard di locomotive a vapore, che avrebbero dovuto coprire tutte le esigenze di questo tipo di trazione. Coerentemente con la pratica del tempo, la maggior parte di questi tipi era a doppia espansione. Solo pochi anni più tardi, tuttavia, l'introduzione del surriscaldamento, avrebbe reso rapidamente obsoleto il motore a doppia espansione, tecnicamente più complesso. Di conseguenza, da ciascun progetto a doppia espansione si sviluppò un equivalente a semplice espansione e vapore surriscaldato: sulla base della 730 (a doppia espansione) venne pertanto impostata la 740 (surriscaldata).
Tra il 1911 e il 1923, venne costruito un totale di 470 macchine, rendendo questo gruppo il più numeroso tra le locomotive a vapore FS. 470 unità possono sembrare poche, se confrontate con le migliaia di unità di molti gruppi tedeschi, ma la domanda di locomotive a vapore era in Italia alquanto minore che in Germania, a causa della rete più piccola, del livello di industrializzazione allora minore e, non ultimo per importanza, dei grandi successi ottenuti nel frattempo con la trazione elettrica.
Le 740 furono usate quotidianamente fino alla metà degli anni '70 e rappresentano tuttora la maggior parte delle macchine a vapore preservate per servizi speciali.
Epoca 2-6
 

 

Treni merci
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FS 740 + trasporto acqua potabile, linee dell'Appennino (1970)   
La 740 traina sei carri cisterna: fino ai primi anni '70, treni di questo tipo erano comuni lungo le linee appenniniche. Molti caselli, infatti, erano privi di acqua corrente e alcuni erano anche difficilmente raggiungibili dalla rete stradale; di conseguenza, circa due volte al mese, un treno di cisterne viaggiava lungo la linea per fornire di acqua potabile ciascun casello.
Ad esempio in Abruzzo, un treno di sei cisterne lasciava Popoli il 9 e il 24 di ogni mese, diretto a Sulmona e L'Aquila. Il giorno successivo, due cisterne raggiungevano Antrodoco e il terzo giorno, tutti e sei i carri tornavano a Sulmona e di qui a Popoli.
I carri cisterna appartengono a tre differenti serie; quello a tre assi è senza dubbio il più speciale, dato che era il tender di una 670, una delle più curiose locomotive a vapore italiane (con cabina anteriore, rodiggio 2' C, scorte di carbone al lato della caldaia e scorte d'acqua sul tender.
Le notizie sul servizio di carri cisterna sono tratte da iTreni n. 123. Il bagagliaio è stato disegnato da Claudio Vianini.
Epoca 3
 

 

Locomotive a vapore
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FS 940   
Nota: questa macchina appare come locomotiva Diesel nel file INI, perché in questo modo è possibile vedere la locomotiva che si attesta al treno per creare una doppia trazione o viene scartata dal treno stesso (nello screensaver MM le macchine a vapore non fanno mai queste manovre, perché il "fumo" non è molto realistico quando una locomotiva si ferma).
Epoca 2-5  Sfondo trasparente
 

 

Treni a vapore
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FS 940 + Tramogge (1975)   
Uno degli incarichi più classici delle ultime locomotive a vapore in servizio regolare era il traino dei piccoli carri tramoggia carichi di pietrisco, come questo, ambientabile ad esempio in Valsugana a metà degli anni '70.
Epoca 4  Sfondo trasparente
 

 

Locomotive a vapore
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FS 880   
Una "classica" tra le locotender FS, realizzata tra il 1916 e il 1922 come versione a vapore surriscaldato della precedente 875. E' arrivata sino alla fine dell'epoca del vapore regolare, con gli ultimi servizi intorno a Cuneo, soprattutto sulla Saluzzo-Airasca, e a Novara. L'ultima unità in servizio è usata per i treni storici facenti capo alla rimessa di Tirano.
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Treni a vapore
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FS 880 + Treno Leggero (1950)   
Riprodotto da una fotografia FS di un treno leggero verso i Castelli Romani.
Carrozze disegnate da Fabrizio Di Pierno.
Epoca 3
 
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FS A.691 + Direttissimo (1940)   
Per qualcuno splendida, per qualcuno orribile. Se la carenatura delle 683 era principalmente dovuta alla necessità di occultare i preriscaldatori Franco-Crosti, la carenatura applicata nel 1939 alla 691.026 poteva essere giustificata solo con i benefici aerodinamici, che sono di norma rilevanti solo oltre i 120 km/h (... cioè esattamente la massima velocità ammessa per tutte le carrozze FS anteguerra!). Ma la passione aerodinamica era un aspetto tipico degli anni Trenta, e la A.691.026 (A sta appunto per Aerodinamica) può essere considerata come un interessante prodotto di quella moda. E il suo Direttissimo è attraente senza dubbio...
A.691 disegnata insieme con Franco Sartori.
Epoca 2
 

 

Locomotive a vapore
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FS 683 Franco-Crosti (1955)   
Sebbene in Italia la costruzione di nuove locomotive a vapore si sia conclusa abbastanza precocemente, a causa delle importanti elettrificazione, prima in trifase e poi in continua, nuove tecnologie per la macchina a vapore furono comunque introdotte, per migliorare le locomotive esistenti. Due delle più importanti innovazioni degli anni Venti e Trenta sono costituite dalla distribuzione Caprotti e dal sistema Franco-Crosti.
La distribuzione a valvole Caprotti fu inizialmente sperimentata nel 1923 su quattro 685 (serie .700) e quindi utilizzata sia per le nuove costruzioni (trenta 685 di quinta serie, così come altri gruppi, quali le 746 e le 744), sia per la ricostruzione di vecchie locomotive a doppia espansione (680, trasformate in 685; 600 e 630 trasformate in 625 e 640, e altre).
Il sistema Franco-Crosti era un innovativo apparato per il preriscaldamento, che usava tanto i gas di scarico quanto il vapore esausto per riscaldare l'acqua, prima di introdurla nella caldaia. Questo, insieme ad altri miglioramenti, portava ad un risparmio di carbone che poteva arrivare al 15-20%.
Il sistema Franco-Crosti non passava inosservato: i preriscaldatori, di dimensioni paragonabili a quelle della caldaia, avrebbero modificato sensibilmente l'estetica di qualunque macchina; per i primi esperimenti, si ebbe allora l'idea di mascherare i preriscaldatori con una carenatura integrale: cinque 685 della quinta serie (dunque già dotate di distribuzione Caprotti) furono trasformate in locomotive Franco-Crosti carenate nel 1940-41. Ma la moda delle carenature aerodinamiche, che così tanto caratterizzò l'Europa alla fine degli anni Trenta, si coniugava a fatica con le esigenze di manutenzione delle locomotive a vapore, specie se estesa a ruote e cilindri. Dopo la guerra, la carenatura fu rimossa... ma non del tutto, dando origine a uno degli aspetti più curiosi fra tutte le locomotive italiane. Le cinque locomotive, nel frattempo classificate 683, furono usate fin verso il 1962.
Epoca 3
 

 

Treni a vapore
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FS 683 + Diretto (1955)   
La 683 Franco-Crosti traina un treno diretto degli anni Cinquanta in castano Isabella.
Epoca 3
 

 

Locomotive da manovra
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FS D.143   
Disegnato da Fabrizio Mungai
Epoca 4-6
 

 

Locomotive Diesel
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FS D.341.1000   

Disegnato da Claudio Vianini.
Epoca 3-4  Sfondo trasparente
 
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FS D.341.2000   

Disegnato da Claudio Vianini.
Epoca 3-4  Sfondo trasparente
 

 

Treni viaggiatori nell'epoca del grigio ardesia
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FS D.341 + Locale Foggia-Potenza (1985)   

Locomotiva disegnata da Claudio Vianini.
Epoca 4  Sfondo trasparente
 

 

Locomotive Diesel
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Nuovo!  FS D.342   

Disegnato da Claudio Vianini.
Epoca 3-4  Sfondo trasparente
 

 

Treni viaggiatori in castano e Isabella
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Nuovo!  FS D.461+ Diretto   
Locomotiva diesel prototipo sperimentale FIAT, con un treno degli anni Sessanta.
D.461 disegnata da Claudio Vianini.
Epoca 3  Sfondo trasparente
 

 

Locomotive Diesel
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FS D.343   

Disegnato da Claudio Vianini.
Epoca 3-4  Sfondo trasparente
 

 

Brescia-Iseo-Edolo (SNFT -> FNM)
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Nuovo!  FNM D.343.1034 + Regionale Breno-Iseo   
D.343.1034 con due Bz80, come ancora oggi utilizzato per alcuni treni degli studenti. La locomotiva è un esemplare unico acquistato dalle FS. Le carrozze sono svizzere degli anni cinquanta, analoghe a quelle in servizio sulle FNM.
Epoca 6  Sfondo trasparente
 

 

Locomotive Diesel
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FS D.345   
All'inizio degli anni '70, la trazione a vapore era ancora necessaria su molte linee locali, sia per i treni merci, sia per qualche servizio viaggiatori. Per poter eliminare del tutto l'esercizio a vapore era necessario un nuovo gruppo di locomotive Diesel: le FS svilupparono il gruppo D.345, come versione migliorata delle D.343 costruite qualche anno prima. La prima unità venne consegnata nel 1974: non più tardi del 1977, scomparvero gli ultimi servizi passeggeri regolari a vapore (locomotive a vapore furono usate ancora per pochi anni per i servizi merci e di manovra).
Le D.345 sono diffuse in tutta Italia e, sebbene le nuove elettrificazioni abbiano via via ridotto il loro campo d'azione, possono essere certamente considerate locomotive di successo.
Disegnato insieme a Franco Sartori dalla Germania.
Epoca 4-6
 

 

Treni merci
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FS D.345 + treno merci in Valsugana (1980)   
Come detto a proposito delle D.345, questo gruppo ha portato alla completa e definitiva scomparsa della trazione a vapore per i treni merci, negli anni fra il 1975 e il 1980. Una delle linee interessate era la bella Valsugana (Trento-Bassano del Grappa), dove, intorno al 1980, era possibile imbattersi in una delle nuove D.345 alla trazione un treno di carri aperti, comprendente un vecchio "Dm", vale a dire il bagagliaio per treni merci, ospitante il capotreno, tipico della trazione a vapore.
Il Dm è disegnato da Claudio Vianini.
Epoca 4
 

 

Locomotive elettriche trifase
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FS D.345 + E.432 Acqui-Asti marzo 1976   
quando i treni a trazione trifase viaggiavano trainati da una D.345, nei mesi della conversione della linea a corrente continua.
Epoca 4
 

 

Locomotive Diesel
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FS D.445   
L'ultimo stadio dell'evoluzione delle locomotive Diesel FS è rappresentato dalla D.445, che introduce due importanti innovazioni, rispetto alla precedente D.345. Prima di tutto la locomotiva può alimentare la condotta del riscaldamento elettrico a 3000 V, rendendo superfluo l'uso di un apposito furgone motogeneratore. Secondariamente, essa è atta al servizio navetta, ed è pertanto dipinta nei corrispondenti colori arancio e viola.
Le unità di questo gruppo furono consegnate fino a metà degli anni '80; successivamente, le nuove elettrificazioni hanno reso superflua la costruzione di ulteriori locomotive e automotrici Diesel.
Dipinta da Franco Sartori.
Epoca 4-6
 

 

Treni merci
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FS D.445 + Tramogge   

Carri tramogge a carrelli disegnati da Fabrizio Di Pierno.
Epoca 4-5  Sfondo trasparente
 

 

Locomotive da manovra
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FS D.145   
sviluppate negli anni '80 per il servizio di manovra pesante.
Disegnato da Giovanni Salvo.
Epoca 4-6  Sfondo trasparente
 
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FS 206 Sogliola   
Gli automotori "Sogliola" risalgono agli anni '40 e sono destinati alle manovre leggere. Sono scomparsi nei primi anni '80, in seguito all'arrivo delle moderne unità del gruppo 214.
Epoca 2-3  Sfondo trasparente
 
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FS 213   
Automotore da manovra di origine tedesca, in servizio fino al principio degli anni '80.
Epoca 3-4
 

 

Mezzi speciali
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FS 213 + treno cantiere   

Disegnato da Fabrizio Mungai.
Epoca 3-4  Sfondo trasparente
 

 

Brescia-Iseo-Edolo (SNFT -> FNM)
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Nuovo!  SNFT Cne + B68   
La locomotiva diesel elettrica Cne 510 è stata realizzata in 10 esemplari a partire dal 1961 e veniva tipicamente utilizzata per i treni merci destinati alle acciaierie della valle, ma anche per i treni viaggiatori composti con le rimorchiate B68. Quattro unità sono state revisionate e sono tuttora in esercizio in colorazione verde.
Epoca 4  Sfondo trasparente
 
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Nuovo!  SNFT Cne + Merci Rovato-Sellero   

Epoca 4  Sfondo trasparente
 

 

Ferrovie Nord Milano
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FNM DE.500   

Disegnato da Claudio Vianini.
Epoca 4-6
 

 

Locomotive elettriche
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FS E.626 (II serie)   
La seconda serie delle E.626 (015-099) rappresenta il primo lotto di locomotive a corrente continua di costruzione unificata ed è dotata di bielletta del compressore meccanico animata. Le ultime E.626 con compressore hanno concluso il servizio nella prima metà degli anni 80.
Epoca 2-4
 
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FS E.626 (III serie)   
La classica E.626 della serie 100-407, dalla lunghissima carriera, che si è conclusa solo alla metà degli anni 90. Alcune composizioni con E.626 (incluse le versioni navetta e le "coppie anfibie") sono disponibili nella sezione dei treni completi.
Epoca 2-5
 

 

Treni viaggiatori
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Nuovo!  SATTI E.626 + Locale Torino-Germagnano (1997)   
E.626 (ex FS) utilizzata per alcuni treni Torino-Germagnano, composti da carrozze ex-DB. E' stata tra le ultimissime E.626 in servizio regolare.
Epoca 5  Sfondo trasparente
 

 

Treni viaggiatori nell'epoca del grigio ardesia
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Nuovo!  FS E.626 + Locale navetta Trofarello-Chieri   
Fino a tutti gli anni Settanta, questi treni navetta erano tipici delle linee Trofarello-Chieri e Susa-Bussoleno. La carrozza pilota era sì dotata di cabina di guida, ma in questa cabina si trovava solo il rubinetto del freno. In realtà, quando la locomotiva era in coda al treno, l'agente in testa comunicava con il macchinista (che restava sulla locomotiva) a mezzo di un citofono; era poi il macchinista ad azionare la locomotiva, cioè a far andare il treno. Le E.626 erano infatti sprovviste di telecomando integrale, che sarebbe stato poi applicato alle E.646 e a tutte le successive macchine per servizi pendolari.
Disegnato insieme con Claudio Vianini e Fabrizio Di Pierno.
Epoca 4  Sfondo trasparente
 
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FS E.626 + Corsetta Cuneo-Deposito (1977)   
Dopo la conversione da trifase a continua, la tradizionale corsetta tra Cuneo e il deposito (distante circa 2 km) era di norma affidata a un'E.626 (foto su iTreni n. 67).
Epoca 4
 

 

Locomotive elettriche
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FS E.626 (1936)   
nella colorazione castano e grigio pietra, applicata alla metà degli anni '30, prima dell'introduzione del castano-Isabella. Ricolorata da Roberto Andresini.
Epoca 2  Sfondo trasparente
 

 

Locomotive elettriche trifase
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FS E.626 + E.554 (coppia anfibia) + E.431, in partenza da Alessandria   
Nel 1962, quando la stazione di Alessandria fu elettrificata a corrente continua, in quanto parte della Torino-Genova, sorse il problema di far partire i treni a trazione trifase verso Acqui Terme e Savona, dal momento che i due tipi di trazione erano incompatibili. La soluzione fu rappresentata dalle cosiddette "coppie anfibie", costituite da una locomotiva a corrente continua (E.626) accoppiata ad una trifase (E.554). Una coppia anfibia era posta intesta al treno, che comprendeva pure la propria locomotiva (trifase). L'E.626 era usata per lasciare Alessandria; in seguito entrava in azione l'E.554, che trainava il treno fino alla prima stazione (Cantalupo), dove la coppia anfibia era sganciata e il treno continuava la corsa con la propria macchina titolare.
Epoca 4
 

 

Treni merci
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FS E.626 + treno merci (1965)   
Finalmente un set di tipici carri merci FS! Molti li hanno chiesti, ed eccoli qua. La classica E.626 è una macchina perfetta per trainare la prima "parata" di modelli di vario tipo: aperti e chiusi, con e senza garitta del frenatore, con tetto piatto o curvo, a passo corto e lungo, con cassa metallica o di legno, ecc.
Un ringraziamento particolare a Claudio Vianini: la maggior parte dei carri è basata sui suoi disegni.
Epoca 3
 

 

Locomotive elettriche
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FS E.326   
Il gruppo E.626, il primo a corrente continua progettato dalle FS, fu una realizzazione di successo, che ben sposava le necessità dei treni diretti e dei servizi merci, lungo le linee elettrificate nel corso degli anni Trenta. Sfortunatamente, quando le FS decisero di sviluppare una nuova locomotiva a corrente continua anche per i servizi ad alta velocità, non replicarono tale successo. Le dodici unità del gruppo E.326 furono consegnate nel 1930-32, ma rivelarono presto che la prevista velocità massima di 150 km/h sarebbe rimasta un sogno, a causa della cattiva qualità di marcia alle velocità più alte. Pochi anni dopo, risultati migliori furono raggiunti con le E.428 (in cui il telaio articolato riduceva le sollecitazioni al binario), ma il vero - e notevole - successo nel campo dell'alta velocità avrebbe di lì a poco seguito una strada del tutto diversa: nel 1936 il primo Elettrotreno ETR 200 apriva una nuova era per i servizi di qualità realizzati con materiale leggero.
Disegnato da Franco Sartori dalla Germania: un ottimo lavoro!
Epoca 3-4
 
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FS E.428 (I serie)   
Probabilmente la più imponente tra le locomotive elettriche italiane, progettata a metà degli anni Trenta per i più pesanti treni viaggiatori. Sebbene in servizio regolare non abbia mai raggiunto la velocità di 130 km/h inizialmente prevista, ha certo scritto una pagina fondamentale sui treni di lunga percorrenza del dopoguerra, specie sulla direttrice nord-sud, fino all'arrivo delle E.646 all'inizio degli anni Sessanta.
La prima (001-096) e la seconda serie (097-122) sono caratterizzate dalla medesima struttura con avancorpi, differendo esternamente solo per la forma delle prese d'aria
Le E.428 hanno terminato il servizio nel 1987-1988 effettuando treni merci sull'Adriatica. Poi sono state così rapidamente demolite, che a tutt'oggi solo due esemplari della prima serie sono sopravvissuti (014 e 058).
Epoca 3-4
 
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FS E.428 (III serie)   
La terza serie di E.428 (123-203) introdusse una linea aerodinamica interamente nuova, diventando così la prima locomotiva elettrica italiana senza avancorpi (se si escludono le vecchie E.320/321 a terza rotaia e alcune trifasi minori). Tutte le unità furono demolite all'inizio degli anni '90, eccetto una (la 174, non funzionante), che venne venduta a un privato, tanto che oggi nessuna unità appartiene più alle FS: è questo solo un esempio della misura in cui le ferrovie italiane tengono in considerazione la propria storia...
Epoca 3-4
 
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FS E.428 (IV serie)   
L'ultima serie di E.428 (204-242) accentuò le caratteristiche aerodinamiche, adottando un profilo curvilineo per le cabine. Oggi esistono ancora tre unità: 226 (funzionante), 209 (al Museo Nazionale di Pietrarsa) e 208 (di nuovo, venduta a un privato).
Epoca 3-4
 
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FS E.428.226   
Versione nella colorazione arancio-viola, al vero applicata dal 1986 al 1995 sulla sola E.428.226, poi ridipinta nel tradizionale castano-Isabella e oggi utilizzata come macchina storica. Colorata in arancio-viola da Roberto Andresini.
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Treni viaggiatori nell'epoca del grigio ardesia
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FS E.428 + Locale Alessandria-Piacenza (1979)   
Durante gli anni '70, le E.428, non più indicate per i treni viaggiatori più importanti, vennero destinate a molti locali: uno di essi è stato fotografato da Paolo Gregoris nel 1979 (cfr. il libro "Il paesaggio dei treni")
Il treno comprende carrozze di tre importanti famiglie: le famose Centoporte Bz 36.000, le "Corbellini" e un'unità di prima classe (Az 10.000) del tipo 1921.
Epoca 4
 

 

Treni merci
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FS E.428 + Merci derrate Foggia-Basilea (1965)   
La grande produzione di frutta e verdura della Puglia richiede un gran numero di treni diretti a nord (o almeno li richiedeva fino a che la maggioranza degli operatori non si è rivolta al trasporto stradale...). Le E.428 del deposito di Foggia erano macchine tipiche per questi treni.
Epoca 3-4  Sfondo trasparente
 

 

Locomotive elettriche
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Migliorato!  FS E.636   
L'indispensabile locomotiva elettrica universale, che ha inaugurato il rodiggio "italiano" a tre carrelli su due semicasse. Adatta ad ogni tipo di treno, dagli anni '50 ad oggi.
Disegnato insieme con Ivan Vatteroni e Claudio Vianini.
Epoca 3-6  Sfondo trasparente
 
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FS E.636 (II serie)   
Versione della serie 125-276, riconoscibile per la fascia frontale castano.
Disegnato insieme con Ivan Vatteroni e Claudio Vianini.
Epoca 3-6
 
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Nuovo!  FS E.636.284   
Versione migliorata dell'originale MM, in collaborazione con Claudio Vianini.
Epoca 5-6  Sfondo trasparente
 
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Nuovo!  FS E.636.117   
Locomotiva ridipinta nel 2001 presso il deposito di Roma San Lorenzo, nella colorazione sperimentale già utilizzata a fine anni Ottanta sulla celebre E.636.080.
Disegnata da Claudio Vianini.
Epoca 6  Sfondo trasparente
 

 

Treni merci
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FS E.636 + cisterne   
Carri scudo disegnati da Franco Pepe.
Epoca 4-5  Sfondo trasparente
 

 

Treni moderni
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FS E.636 + Treno soccorso   
Disegnato da Fabrizio Mungai
Epoca 4-6
 

 

Treni viaggiatori nell'epoca del grigio ardesia
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FS E.636 + Locale Cuneo-Fossano (1986)   
Un esempio classico dei treni locali della metà degli anni '80, quando l'epoca del grigio ardesia non era stata ancora sopraffatta dalle nuove livree colorate, almeno sulle linee secondarie.
Il 23 agosto 1986, l'E.636 parte da Cuneo verso Fossano con tre carrozze: due sono "1921" di prima classe (si noti come queste unità, precedentemente miste, abbiano sette scompartimenti... e mezzo, cioè uno scompartimento con solo tre posti, affacciati alla parete!). La carrozza al centro è invece una "Corbellini", costruita negli anni '50 sui telai di carrozze a cassa in legno demolite.
Epoca 4
 
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FS E.636 + Locale   
Esempio di treno locale degli anni '80.
Epoca 4-5
 
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FS E.636 + Locale Albenga-Ventimiglia (1990)   
Treno locale 11352, che partiva verso le 13 da Albenga, caratterizzato dalla presenza di tre o quattro carri in coda. Altre composizioni seguiranno.
Epoca 4-5
 

 

Locomotive elettriche
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FS E.424   
La E.424 inclusa nello screensaver MM aveva bisogno di qualche aggiornamento: ecco qua!
Le E.424 rappresentano una versione minore delle E.636, con solo due carrelli, anziché tre. Furono progettate nel 1942 dall'Ing. D'Arbela, nel quadro di un grande programma di standardizzazione dei componenti tra i differenti gruppi di locomotive elettriche. Solo tre unità furono consegnate durante la guerra, ma 155 unità fecero seguito a guerra finita, grazie agli aiuti del Piano Marshall americano. Nel 1986-1990, la maggior parte delle macchine è stata trasformata per servizi navetta e corrispondentemente dipinta in rosso e grigio. Le ultime unità originali fanno ancora servizio (ma per poco!) sulle linee intorno ad Alessandria.
Disegnato insieme con Ivan Vatteroni e Claudio Vianini.
Epoca 4-6
 
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FS E.424.200   
Elaborato da Roberto Andresini sulla base dell'originale MM.
Epoca 5  Sfondo trasparente
 

 

Elettromotrici
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FS E.424 + Le 803   
Rimorchiate disegnate da Franco Sartori
Epoca 4
 

 

Treni moderni
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FS E.424 + E.636 + Locale Novara-Alessandria   
Le ultime E.424 tradizionali (Isabella) viaggiano ancora tra il Piemonte e la Lombardia. Fino al 1999, il treno locale per Alessandria, in partenza da Novara alle 9.03, era trainato da una di queste macchine, ed aveva spesso in composizione un'altra locomotiva inattiva, nel nostro disegno un'E.636. È maggio: tempo per godersi il viaggio nello scenario speciale delle risaie allagate!
Forse avrei dovuto disegnarlo con le loco tutte Isabella e magari le carrozze sporche: ci ho provato, ma ... mi è mancato il coraggio!
Epoca 5
 

 

Locomotive elettriche
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FS E.646 (I serie)   
Riproduzione di una delle prime cinque E.646, trasformate poi in E.645.101-105 nel 1980.
Epoca 3-4  Sfondo trasparente
 
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Migliorato!  FS E.645.015   
Le E.645 di prima serie, destinate ai merci pesanti.
Disegnato insieme con Ivan Vatteroni e Claudio Vianini.
Epoca 4-6  Sfondo trasparente
 
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FS E.645.082   
Locomotiva elettrica per treni merci pesanti, con modanature. In particolare, la 082 di Milano Smistamento è stata ricolorata nel novembre 2000 in livrea castano-Isabella, con imitazione delle modanature (direttamente dipinte sulla cassa), ed è pertanto ambientabile anche in epoca attuale.
Epoca 3-6
 
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Nuovo!  FS E.646 (1970)   
Le importanti locomotive E.646 di seconda serie, destinate ai treni viaggiatori rapidi, furono realizzate in oltre 200 esemplari negli anni Sessanta. La versione raffigurata è la più celebre, con modanature di alluminio sulla fiancata e disposizione di griglie e finestrini precedente alla trasformazione per treni navetta.
Disegnato insieme con Ivan Vatteroni e Claudio Vianini.
Epoca 3  Sfondo trasparente
 
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Migliorato!  FS E.646.158   
Versione per treni navetta dell'E.646, senza modanature e con griglie al posto dei finestrini. La colorazione verde è ambientabile dalla metà degli anni '70 al 1987. Tuttavia la .158 è stata così ricolorata nel maggio 2000 ed è in servizio quotidiano nel compartimento di Milano.
Disegnato insieme con Ivan Vatteroni e Claudio Vianini.
Epoca 4-6  Sfondo trasparente
 
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FS E.645 (II serie)   
Locomotiva elettrica per treni merci pesanti, stato attuale in livrea castano-Isabella senza modanature.
Epoca 4-6
 
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Nuovo!  FS E.646 (1990)   
Colorazione arancio-viola per treni navetta, applicata a partire dalla metà degli anni Ottanta.
Disegnato insieme con Ivan Vatteroni e Claudio Vianini.
Epoca 5  Sfondo trasparente
 

 

Grandi treni viaggiatori
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FS E.646 + Rome Express (1969)   
Composizione desunta da Mondo Ferroviario n. 57. Carrozze SNCF e letti basate su originali di Nikolaus Mohr
Epoca 4
 

 

Treni moderni
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FS E.645 (I serie) + Locale (con neve)   
C'è qualche problema per la robusta E.645 se incontra la neve sul suo cammino? Non si direbbe: queste locomotive per servizi pesanti sulle linee di valico sembrano proprio aspettare il prossimo inverno.....
Ora con il comando nel file INI per far davvero nevicare!!
Epoca 5
 
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FS E.646 + Locale 'Piano Ribassato' (1985)   
Carrozze disegnate insieme con Franco Sartori e Fabrizio Mungai
Epoca 4-5
 
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FS E.646 + Regionale (notturno)   

Epoca 4-5
 
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FS E.645 (II serie) + treno TUI Dortmund-Imperia (1992)   
Da più di dieci anni, d'estate, un treno straordinario da Dortmund raggiunge Imperia tutti i giovedì. Oggi è effettuato con carrozze DB standard bianche e rosse, ma fino a qualche anno fa la composizione prevedeva le belle vetture d'agenzia "TUI", e nel 1992 era usata anche una ristorante nei colori TEE.
Epoca 5
 

 

Treni viaggiatori nell'epoca del grigio ardesia
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FS E.646 + Locale 'Piano Ribassato' (1973)   
Carrozze disegnate insieme con Franco Sartori e Fabrizio Mungai
Epoca 4
 

 

Locomotive elettriche
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FS E.646.035   
Locomotiva in livrea blu e celeste per il Treno Azzurro. Leggermente rielaborata rispetto a quella originale dello screensaver MM, e con un più vasto assortimento di treni trainati.
Epoca 3  Sfondo trasparente
 

 

Il Treno Azzurro
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FS E.646 (I serie) + Treno Azzurro (1960) Milano-Napoli   
Composizione standard del Treno Azzurro, in partenza da Milano, prima dell'arrivo delle E.646 di seconda serie, con carrozze Az 13.000 e Bz 33.000 trainate da un'E.646 di prima serie (cfr. schema su iTreni n. 168).
Epoca 3
 
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FS Treno Azzurro (1962) Milano-Napoli   
Composizione standard del Treno Azzurro Milano-Napoli, in partenza da Milano, dopo l'introduzione delle carrozze tipo 1959 e delle due locomotive E.646.035 e 037 colorate in blu e celeste.
In testa, bagagliaio-posta tipo 1946; al centro treno, ristorante CIWL e couplage Pullman Côte d'Azur.
Epoca 3  Sfondo trasparente
 

 

Locomotive da manovra
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FS E.321 + E.322   
Le E.321/322 sono state realizzate a partire dal 1960 sui telai delle 835 a vapore che venivano demolite in quegli anni.
Disegnato insieme con Fabrizio Mungai.
Epoca 3-5  Sfondo trasparente
 

 

Locomotive elettriche
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FS E.444 (I serie)   
La Tartaruga di prima serie (.001-.004) che aprì le FS all'alta velocità alla fine degli anni '60.
Epoca 3-4
 
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Migliorato!  FS E.444 (1970-85)   
La celebre (e perduta!) Tartaruga, nella versione classica in livrea blu, con panconi rossi e modanatura alluminio.
Leggermente rielaborata rispetto a quella dello screensaver MM originale e con un più vasto assortimento di treni, tra cui il famoso TEE Cisalpin, con carrozze Inox SNCF tipo "Mistral".
Epoca 4  Sfondo trasparente
 
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Nuovo!  FS E.444 R   
Versione migliorata dell'originale MM.
Epoca 5  Sfondo trasparente
 

 

Il Ligure
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FS E.444 + TEE Ligure (1981)   
Alla fine degli anni '60, la crescita della domanda di mobilità sulle relazioni TEE internazionali stava rendendo insufficienti le automotrici ALn 442/448, sia dal punto di vista del comfort, sia da quello del numero di posti offerti. Allo scopo di sostituirle, le FS si orientarono verso una composizione di materiale ordinario realizzata con nuove carrozze di elevata qualità, trainate da una locomotiva elettrica (con cambio di trazione al confine). Nell'estate del 1972, un totale di 28 carrozze era pronto per effettuare servizio sui TEE Mediolanum, Lemano e Ligure.
Si trattava di quattro modelli diversi: a scompartimenti, a salone, ristorante e bagagliaio. Quest'ultimo aveva anche l'importante funzione di convertire le differenti tensioni fornite dalla locomotiva: la sua presenza era quindi indispensabile in ciascun treno.
Fino al 1982, quando fu trasformato in Intercity, il TEE Ligure utilizzò queste meravigliose carrozze sul suo itinerario da Milano a Ventimiglia e Avignon. Sul tratto italiano, una coppia di carrozze Gran Comfort era generalmente aggiunta in coda al treno. La locomotiva prevista era una E.444 (sebbene la spettacolare linea della Riviera non fosse certamente adatta per le alte velocità...), ma furono usate anche le E.646 e qualche volta persino le E.636. Come di consueto, entrambi i pantografi erano in presa sotto la linea ex-trifase.
Le carrozze TEE sono state disegnate insieme a Franco Sartori.
Epoca 4
 
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FS E.444 + IC Ligure (1983)   
Fedele composizione del Ligure Milano-Marseille, dopo la trasformazione in Intercity, avvenuta nel 1982. Nei primi anni di esercizio come Intercity, era prevista una ristorante CIWL blu a centro treno, poi soppressa. Dal 1990 il treno è stato effettuato con carrozza Z FS; successivamente è stato limitato a Nice e composto da materiale Corail SNCF.
La composizione illustrata, in particolare, con carrozze tipo X delle ultime serie e una delle prime ricolorate in rosso fegato, è stata osservata un giorno di agosto 1983, con l'E.444.080.
Epoca 4
 

 

Treni moderni
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FS E.444 + IC Lemano (1983)   
Nel maggio 1981 il TEE Lemano (Milano-Genève) divenne un Intercity. Fino al gennaio 1984, quando il servizio sull'asse del Sempione venne riorganizzato per garantire la coincidenza a Losanna con il TGV per Parigi, il Lemano fu caratterizzato da questa interessante composizione, con tre carrozze Eurofima di seconda classe e tre TEE. La locomotiva usata tra Milano e Domodossola era di norma una E.444.
Epoca 4
 
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FS E.444 + TEE Ambrosiano (1986)   
Insieme con le nuove carrozze TEE, le FS ordinario la costruzione di una serie simile, ma destinata ai servizi interni; le carrozze a scompartimenti, a salone e ristorante erano analoghe a quelle TEE, ma introducevano una livrea tutta nuova, grigio ardesia e avorio, con fasce rosse. Il bagagliaio era invece di disegno diverso e non aveva il compito di alimentare le altre carrozze (un treno poteva dunque viaggiare anche senza bagagliaio). Queste carrozze sono denominate Gran Comfort e sono generalmente considerate una delle migliori serie di carrozze di qualità a livello europeo.
A cominciare dal 1973, sono state utilizzate sui TEE Aurora, Cycnus, Ambrosiano, Vesuvio e Adriatico, generalmente dietro una locomotiva del gruppo E.444. Sebbene sia queste locomotive sia le carrozze fossero state progettate per una velocità massima di 200 km/h, dovettero attendere fino al 1986 per superare i 160 km/h: nel decennio 1975-85, infatti, le FS trascurarono praticamente qualunque istanza di alta velocità a favore del trasporto pendolare intorno alle città maggiori (che in verità ben richiedeva miglioramenti); solo dopo il grande successo del TGV, che dimostrava come l'alta velocità non fosse sinonimo di lusso, le FS ritornarono a sperimentare velocità sopra i 160.
Il disegno riproduce la composizione standard del TEE Ambrosiano, che partiva il pomeriggio da Milano verso Roma, fino al maggio 1987, quando tutti i TEE in servizio interno furono trasformati in Intercity di prima e seconda classe, per meglio incontrare le nuove esigenze della domanda.
Epoca 4
 

 

Treni viaggiatori nell'epoca del grigio ardesia
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Nuovo!  FS E.444.001 + Tipo X (corsa prova, 1967)   
Il primo prototipo di «Tartaruga» effettuò una celebre corsa prova tra Roma e Napoli, nel 1967, toccando la velocità di 200 km/h. I brillanti risultati ottenuti con i primi 4 esemplari del gruppo (E.444.001-004) aprirono la strada alla realizzazione delle locomotive di serie, entrate in servizio quattro anni più tardi.
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Locomotive elettriche
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Migliorato!  FS E.656   
Locomotiva universale, leggermente modificata rispetto a quella originale dello screensaver e con un parco di treni trainati assai più vasto.
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FS E.656 (invecchiato)   
Un altro nuovo arrivo nella raccolta di disegni: la locomotiva invecchiata! Grazie a Luigi D'Ottavi che l'ha realizzata (naturalmente basandosi sull'originale MM).
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Treni moderni
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FS IC Barbarossa (1986)   
Uno dei più famosi Intercity degli anni '80 era il Barbarossa Nuernberg-Schaffhausen-Milano-Sestri Levante. Il treno era composto in maggioranza dalle belle carrozze Eurofima, ancora dipinte nella loro colorazione originale arancio, che era stata pensata nel 1977 come la prima livrea "europea" (e purtroppo poi abbandonata dalla maggior parte delle reti, nel decennio successivo...)
Qua e là, però, non mancavano mai una o due carrozze "X" FS: la composizione illustrata, ad esempio, è stata realmente osservata il 6 maggio 1986
Il bagagliaio arancio è un disegno nuovo realizzato per questo treno.
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FS E.656 + Treno diretto (vista notturna)   
Il primo treno notturno per lo screensaver MM?!
Non è difficile da realizzare: basta ridurre la luminosità del 20% e aumentare il contrasto del 10% (valori riferiti ai comandi del Paint Shop Pro 3). Quindi si ricarica la palette standard MM (colors.bmp), e infine, ovviamente, si "accendono" i finestrini, con differenti sfumature di giallo. Niente male!
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FS E.656 + Autocuccette   
Le E.656 trainano gli espressi "autocuccette" tra il nord e il sud.
Disegnato insieme con Giovanni Salvo; Volvo 960 di Sebastian Meisner-Zimmermann.
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FS E.656 + Riviera Express (orario estivo, 1988)   
Per antonomasia il treno della Genova-Ventimiglia, non fosse altro che per il nome. Ogni estate viaggiava da Frankfurt (M) e Amsterdam, attraverso il Sempione, Novara e Alessandria, per raggiungere la Riviera a Genova (in inverno il treno seguiva invece l'itinerario del Gottardo). Le carrozze FS erano aggiunte a Domodossola.
Nel 1990 il treno si effettuò solo il sabato e dall'anno successivo scomparve (la nuova autostrada del Gottardo, la convenienza di viaggiare con la propria auto, il diminuito numero di turisti dal nord Europa furono le principali cause... purtroppo!).
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FS E.656 + Exp 349 Cerbère-Roma (1990)   
Carrozza self-service di Franco Sartori, bagagliaio di Fabrizio Mungai
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FS E.656 + D1024 Bern-Ventimiglia (1996)   
Fino all'estate 1996, il diretto internazionale 1024 da Genève e Bern per Ventimiglia era composto dalle classiche carrozze UIC svizzere per servizi internazionali (l'anno seguente apparve la versione ricostruita a salone e nel 1999... l'intero treno scomparve). Con le due vetture italiane aggiunte a Domodossola, il treno toccava Stresa, Arona, Novara, Alessandria fino a raggiungere il mare a Genova.
Le carrozze SBB sono basate sulle cuccette disegnate da Andreas Paduch.
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Locomotive elettriche
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Nuovo!  FS E.633 (I serie)   

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Treni moderni
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FS E.633, E.636 + "coils" Genova Sestri P. - Ronco   
Treno per il trasporto delle lamiere in rotoli, dalle acciaierie di Genova Cornigliano verso la Pianura Padana. Di norma viaggia in doppia trazione, con spinta in coda, da Sestri Ponente fino a Ronco.
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FS E.633 (I serie) + Due Piani   
Carrozze disegnate insieme con Franco Sartori e Fabrizio Mungai
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FS EC Michelangelo (1996)   
Due E.652 trainano l'Eurocity Michelangelo sulle rampe del Brennero. Le carrozze sono del tipo standard Z FS, costruito a partire dal 1988, come versione aggiornata delle cosiddette "Eurofima" di dieci anni prima. Le prime unità, di sola seconda classe, furono consegnate in una colorazione coerente con quella delle Gran Comfort di prima classe (vedi TEE Ambrosiano), con fasce blu al posto di quelle rosse. Nel 1989 venne presentata una nuova livrea per entrambe le classi, basata su due toni di grigio, con sottili filetti gialli. Era una colorazione molto elegante, sebbene abbia fatto sì che gli Intercity FS apparissero per un lungo periodo con due differenti colorazioni mescolate.
Il treno comprende tre nuove carrozze, disegnate da Franco Sartori: la "snack bar restaurant" (ricostruita nel 1994-95 dalle precedenti Self Service degli anni '70), la salone con spazio per disabili (costruita nel 1990), e il bagagliaio (progettato nel 1989 per abbinarsi alle carrozze Z).
Epoca 5
 

 

Locomotive elettriche
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FS E.454   
Basata su una bozza di Lorenzo Pallotta
Epoca 5
 
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FS E.402.000 + E.444.079 (corse prova, 1986)   
E.402 basata su una bozza di Lorenzo Pallotta
Epoca 5
 
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FS E.402.001-005   
All'inizio degli anni '80 le FS intrapresero la progettazione di un nuovo gruppo di locomotive elettriche per servizi veloci, che introducesse la nuova tecnologia di motori trifasi ad azionamento elettronico. Un primo prototipo, classificato E.402.000, venne consegnato nel 1985; si trattava di una macchina di prova, con solo metà equipaggiamento (era azionato un solo carrello). Nel 1988, furono consegnate cinque unità di pre-serie, di aspetto simile ma con una nuova colorazione. Gli studi condotti su queste unità diedero origine alla prima produzione in serie di E.402 (E.402 A, costruite a partire dal 1995, di colore rosso e già incluse nelle librerie standard MM). Nel 1995 le cinque E.402.001-005 conclusero il loro lavoro di macchine di prova; tre anni dopo furono ricostruite con equipaggiamento standard e con la nuova colorazione bianca e verde.
Disegnato da Franco Sartori.
Epoca 5
 
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FS E.402 B   
La seconda serie di E.402 viene realizzata a partire dal 1999 da Ansaldo-Breda, con motori trifasi asincroni e regolazione a inverter "GTO". L'E.402 B traina sia treni a lunga percorrenza sia treni merci un po' in tutta Italia. Alcune unità sono adatte al traffico internazionale verso la Francia (sebbene non ancora usate all'estero in servizio regolare).
Disegnata da Franco Sartori.
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FS E.402 B (servizi per la Francia)   
La versione con i due pantografi grigi per il servizio in Francia è stata elaborata da Roberto Andresini.
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Ferrovie Nord Milano
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Nuovo!  FNM E.600 + Carrozze Socimi   

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FNM E.600 + Carrozze Socimi   

Disegnato insieme a Claudio Vianini.
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Nuovo!  FNM E.610 + Merci   

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Nuovo!  FNM E.610 + Carrozze a due assi   
Fanno parte del parco «tradizionale» delle FNM anche le quattro locomotive E.610 (OM-BREDA-CGE, 1949), strutturalmente simili alle E.424 FS. Esse hanno trainato composizioni di carrozze di tipo antiquato, anche a due assi, come queste della serie B.260-355, ottenute nel 1952, ricostruendo con terrazzini chiusi le carrozze a due assi degli anni '20.
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Nuovo!  FNM E.610 + Omnibus Vanzaghello-Novara (1990)   
Nella successiva colorazione arancio, una E.610 traina un treno di carrozze a carrelli, ancora utilizzate all'inizio degli anni '90, ad esempio fra Vanzaghello e Novara, durante l'interruzione della linea da Saronno, dovuta alla costruzione del collegamento per l'aeroporto di Malpensa.
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FNM E.610 + Carrozze Socimi   
Le stesse carrozze sono trainate anche dalle E.600, prime locomotive elettriche delle FNM (Officine Meccaniche di Milano, 1929).
Disegnato insieme a Claudio Vianini.
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Nuovo!  FNM E.610 + Carrozze Socimi   
Infine le carrozze Socimi circolano anche a seguito delle E.610, qui nella versione finale verde.
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FNM E.620   

Disegnato insieme con Claudio Vianini.
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FNM E.620 + Carrozze Socimi   
I nuovi mezzi degli anni '80 e il materiale usato si caratterizzano per la colorazione arancio, oggi sostituita da quella verde.
La locomotiva E.620 è una versione a due soli carrelli delle E.633 FS; queste locomotive vengono usate tra l'altro con le carrozze Socimi a un piano, risalenti al 1981-83 (EB.960 e pilota EA.860/870).
Disegnato insieme a Claudio Vianini.
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Nuovo!  FNM E.620 + Carrozze Socimi   

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FNM E.620 + 2 piani   

Disegnato insieme a Claudio Vianini.
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Nuovo!  FNM E.630 + Carrozze ex-SNCB   
L'ultima composizione di materiale ordinario introdotta dalle FNM è costituita dalle E.630 Skoda al traino di carrozze belghe M2 di seconda mano, acquistate a metà degli anni '90 (EB.900 e pilota EB.880).
Locomotiva disegnata da Daniel Hentschel.
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Treni merci
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SBB Ce 6/8 I + Misto Luino-Bellinzona (1960)   
La Ce 6/8 I traina il Misto Luino-Bellinzona intorno al 1960.
Disegnato insieme a Dani Egger-Jetzer, Michael Schleifer, D. Hentschel, Arthur Meyer.
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SBB Ae 4/6 + Ae 4/6 + Merci derrate Foggia-Basilea   
A Chiasso l'E.428 è sostituita da due Ae 4/6.
Disegnato insieme con Arthur Meyer.
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Locomotive elettriche trifase
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FS E.550   
E.550, che negli anni '10 rivoluzionò il servizio merci dal porto di Genova
Epoca 3
 

 

Treni a trazione trifase
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FS E.550 + ABz 62.415 Corsetta Novi-San Bovo (1960)   
Carrozza basata sull'elettromotrice E.20 di Claudio Vianini
Epoca 3
 

 

Locomotive elettriche trifase
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FS E.330   
Una pietra miliare nel campo della trazione trifase. Realizzata in 16 unità dalla Westinghouse di Vado Ligure (con parte meccanica Breda per 8 unità) e consegnata nel 1914, è stata la prima locomotiva trifase dotata di quattro velocità di regime (37, 50, 75, 100 km/h) con pieno sfruttamento dei motori a tutte le velocità.
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FS E.330 (1914 - livrea fotografica)   
così come fotografata nello stabilimento Westinghouse di Vado Ligure.
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FS E.330 (1920)   
Versione nella livrea nera originale anteriore agli anni '30, realizzata da Gino Visentini.
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FS E.331   

Disegnato da Fabrizio Di Pierno.
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Treni a trazione trifase
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FS E.331 + E.432 + Rapido Torino-Ventimiglia (1964)   

Disegnato insieme con Fabrizio Di Pierno.
Epoca 3
 

 

Locomotive elettriche trifase
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FS E.332   

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FS E.551   

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FS E.333   
L'ultimo gruppo di locomotive trifasi costruite secondo la "scuola ungherese". Realizzate in 40 esemplari tra il 1922 e il 1925 dalla Nicola Romeo di Saronno (antenata della famosa Alfa Romeo), furono usate per i treni diretti e - spesso in doppia trazione con le E.431 - per i più importanti treni lungo la Riviera Ligure. L'ultima unità venne accantonata nel 1968.
Epoca 3
 
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FS E.333 (ep. 2)   
Versione nella livrea nera originale anteriore agli anni '30, realizzata da Gino Visentini.
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Grandi treni viaggiatori
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FS E.333 + Train Bleu San Remo-Calais (1961)   
Il Train Bleu per Calais parte da San Remo al traino di un'E.333.
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Locomotive elettriche trifase
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FS E.431   
Locomotiva elettrica trifase per treni viaggiatori, assolutamente indispensabile per rappresentare l'epoca "classica" della trifase, compresi tutti i treni internazionali che negli anni '60 percorrevano la linea della Riviera di Ponente.
Ora ridisegnata per adeguarne la qualità alle nuove E.432 ed E.333.
Epoca 3-4
 
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FS E.431 (ep. 2)   
Versione nella livrea nera originale anteriore agli anni '30, realizzata da Roberto Andresini.
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Treni a trazione trifase
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FS E.431 + Treno fotografico Genova-Ventimiglia (1954)   
Alla fine degli anni '50, le FS pianificavano di sostituire l'intera linea a binario semplice tra Genova e Ventimiglia con una nuova a doppio binario, prevalentemente in galleria. La costruzione della nuova linea non è ancora finita oggi (e mi viene da dire: per fortuna, dato che una successione di gallerie in una terra tanto bella è un vero peccato, non solo per il... fotografo ferroviario, ma anche per il turista!).
In ogni modo, nel giugno 1954, le FS presero un gran numero di foto per documentare la linea, usando un treno composto dalla E.431.015, un bagagliaio, due carrozze degli anni '30 e quattro del tipo 1946.
Una breve antologia di quelle splendide inquadrature è disponibile facendo clic sul collegamento.
Epoca 3
 
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FS E.431 Milano-Ventimiglia (1967)   
Un esempio di treno a trazione trifase, con in composizione anche una carrozza in colorazione Treno Azzurro (cfr. varie foto di Pietro Picchetti a Loano nel 1967).
Una delle Bz 33.000 riproduce uno dei prototipi con nervature longitudinali sulla cassa.
Epoca 3
 

 

Locomotive elettriche trifase
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FS E.554   
Locomotiva elettrica trifase per treni merci, indispensabile fino all'ultimo giorno della trazione trifase.
Ora ridisegnata per adeguarne la qualità alle nuove E.432 ed E.333.
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FS 2 x coppia anfibia (E.626 + E.554) rientrante ad Alessandria   
I treni in arrivo ad Alessandria non richiedevano una coppia anfibia, dato che terminavano la corsa per inerzia. Di conseguenza le coppie anfibie dovevano far ritorno ad Alessandria isolate: due o più coppie venivano di norma agganciate, in modo da formare un curioso treno di sole locomotive, come mostrato qui.
Epoca 4
 

 

Treni a trazione trifase
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FS E.554 + E.333 + Accelerato 1407 Ventimiglia-Genova (1961)   
Quante foto spettacolari si potevano fare con l'Accelerato 1407?
Partire da Ventimiglia alle 5:42, che è ancora notte; ammirare l'alba tra San Remo (6:10) e Imperia Porto Maurizio (6:49), viaggiare il mattino presto lungo il mare fino a Savona (9:34). Lasciasi precedere dal rapido Ventimiglia-Milano ad Albenga (8:08) e non dimenticarsi di ammirare il TEE Ligure, incrociato a Spotorno (9:09). Finalmente raggiungere Genova Brignole alle 11:12.
154 km, 38 fermate intermedie (tutte tranne Pra e Cornigliano), velocità media 28 km/h (ma non è una sorpresa, la velocità massima delle E.554 è 50 km/h...).
Un'E.333 è di rimando dietro l'E.554 e i carri richiesti dal servizio di messaggero postale aumentano l'interesse per la composizione.
Epoca 3
 
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FS E.554 + Diretto Zurigo-Ventimiglia   

Disegnato insieme con Arthur Meyer.
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FS E.554 corsetta Cuneo-Deposito (1970)   
La classica "corsetta" fra la stazione di Cuneo e il deposito locomotive: E.554 e Corbellini a due assi (cfr. copertina di iTreni n. 66 e poster sul n. 99).
Epoca 3
 
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FS E.554 Ceva-Ormea (1972)   
Composizione tradizionale dei locali Ceva-Ormea: bagagliaio a due assi e Corbellini, negli ultimi tempi della trazione trifase (la linea è stata de-elettrificata nel 1973, in corrispondenza con la conversione a corrente continua dell'intera Torino-Savona).
Epoca 4
 
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FS E.554 + treno merci (1975)   
Insieme con gli ultimi treni merci a vapore, anche i treni a trazione trifase degli ultimi anni mostravano composizioni interessanti, in cui le vecchie locomotive e i carri tradizionali delle FS convivevano con i più moderni carri unificati europei. Una composizione come questa, ad esempio, poteva essere incontrata tra Alessandria e San Giuseppe di Cairo, sopra Savona.
Epoca 4
 

 

Locomotive elettriche trifase
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FS E.432   
nella colorazione nera d'origine che alcune di queste macchine hanno portato fino alla metà degli anni '50, quando era possibile incontrarle in servizio sulla riviera ligure di ponente anche accanto alla celebre ALtn 444 Belvedere.
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FS E.432   
L'ultima e probabilmente la migliore delle locomotive trifasi per servizio viaggiatori, costruita da Breda in 40 unità nel 1928-29, e in servizio fino alla fine dell'era della trazione trifase. Insieme all'E.554 (per treni merci), rappresenta il successo della "scuola italiana" nella tecnica trifase.
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Treni a trazione trifase
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FS E.432 + Locale Genova-Acqui Terme (1974)   
Il Locale Genova-Acqui Terme ancora a trazione trifase nel 1974
Epoca 4
 

 

Mezzi speciali
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FS Vnx 806.200 + D.345   
Il carro spazzaneve Vnx 806.200 in azione a Cuneo
Epoca 4-5
 
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FS 214 + VNx 806.200 (ex E.550)   
I carri spazzaneve Vnx 806 sono l'ultima evoluzione delle storiche E.550 trifasi
Epoca 4-5
 

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