La zona di Napoli è fittissima di tranvie e ferrovie, e avrebbe meritato un ingrandimento per poterne osservare al meglio i dettagli. Una buona fetta di questa rete è ancora oggi in esercizio, suddivisa tra Circumvesuviana, Sepsa e MetroCampania NordEst (già Ferrovia Alifana, per Piedimonte, e Ferrovia Benevento-Cancello). In particolare la Circumvesuviana è stata prolungata nel dopoguerra fino a Sorrento, sostituendo la corrispondente tranvia, e coniugando così un fitto servizio suburbano a una significativa valenza turistica.

In Molise abbiamo un'altra ferrovia semisconosciuta, la Pescolanciano - Agnone, aperta nel 1915 e chiusa nel 1944. In Basilicata compare invece la rete delle Ferrovie Calabro-Lucane (oggi FAL, Ferrovie Appulo-Lucane). Curiosamente, manca l'indicazione della linea FS Potenza-Rocchetta(-Foggia), benché aperta sin dal 1897, che include ancora oggi la tratta a doppio scartamento Potenza-Avigliano. Chiuse invece da tempo le linee interne tra Campania e Basilicata, sia quella FS Sicignano-Lagonegro (dal 1987), sia la successiva in concessione Lagonegro-Spezzano (interrotta alle porte di Lagonegro sin dal 1952 per la spettacolare deformazione del viadotto Serra, e infine chiusa sull'intera tratta dal 1978).


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